La petite Lumière cinemultisala - Belluno

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La petite Lumière cinemultisala - Belluno

D-Cinema e Cinema Digitale 3D


Kinoton D-Cinema

Che cos'è il D-Cinema: per D-Cinema, o Cinema Digitale, si intende una serie di standard che hanno lo scopo di poter proiettare contenuto digitale. Questi standard tengono conto di risoluzione, luminosità, contrasto e colorimetria dell'immagine in modo da avere come resa finale esattamente quello che il regista del film aveva in mente. Il risultato finale è un sistema fatto da un server e un proiettore digitale. Il server è un computer in grado di immagazzinare il film (composto da un file in formato proprietario e chiamato "jpeg2000") con una capienza di oltre 1,3TB, quindi più di 140 volte maggiore rispetto ad un normale DVD domestico.


DMD chip

Il principio di funzionamento. Il formato di proiezione è di 2048x1080 pixel (denominato D-Cinema 2K), e l'immagine è composta sullo schermo mediante tre chip chiamati DMD (Digital Micromirror Device), ognuno per ogni colore base dell'immagine, prodotti dalla Texas Instruments. Ogni chip è costituito da più di 2,2 milioni di microspecchi (ogni microspecchio è grande più o meno un quarto della sezione di un capello umano), ognuno in grado di oscillare e creare l'immagine sullo schermo. La sorgente luminosa è una lampada allo Xenon della Osram, nel caso della Lumière la potenza è di 3.000 Watt ospitata all'interno di uno specchio dicroico (analogamente ai sistemi a 35mm) che converge la sua luce su un sistema di prismi. I prismi suddividono la luce bianca della lampada (la temperatura colore è prossima a quella della luce solare in una giornata serena) nei tre colori fondamentali, ovvero Rosso, Blu e Verde. I tre fasci di luce vengono quindi indirizzati al rispettivo DMD il quale, a seconda della frequenza di oscillazione dei microspecchi, crea congiuntamente agli altri 2 chip ogni singolo pixel proiettandolo attraverso l'obiettivo sullo schermo. Per raffreddare il sistema, viste le alte temperature provocate dai fasci di luce, vi è un sistema di areazione per la lampada e un sistema di raffreddamento a liquido per i chip DMD.

Nella figura qui sopra vi è l'immagine presa al microscopio di un singolo elemento di un DMD: la parte evidenziata in azzurro è la base del microspecchio vero e proprio, in giallo gli elementi di sostegno del microspecchio in grado di torcersi per consentirne il movimento e, colorati in rosso e verde i due "poli" che attirano elettricamente la base dando, di fatto, l'oscillazione


Cosa cambia rispetto alla pellicola? La pellicola cinematografica 35mm, usata da sempre per il cinema in sala, non vede tanto i suoi limiti nella definizione pura e semplice dell'immagine, quanto nella sua delicatezza e nella possibilità di ospitare i dati sonori negli spazi liberi dall'immagine. Ecco quindi che una proiezione D-Cinema sarà prima di tutto di una stabilità perfetta (non vi sono organi meccanici in movimento come per un proiettore 35mm) e, in secondo luogo, avrà un suono puro perché questo è una traccia audio non compressa a 6 canali digitali: il massimo della dinamica possibile.
L'audio nel D-Cinema: come abbiamo detto l'audio degli impianti digitali è composto da tracce discrete e non compresse. Dal luglio 2010 è entrato in uso il nuovo sistema Dolby Surround 7.1 con 8 canali discreti non compressi grazie al film "Toy Story 3". Il nuovo sistema audio è infatti stato subito installato alla Lumière in occasione del debutto italiano del film Disney/Pixar.


La Lumière utilizza un proiettore D-Cinema Kinoton e un sistema server della Dolby. Kinoton è da sempre il nostro patner tecnologico e il rapporto con il suo staff in Italia è sempre stato impeccabile, basato sulla correttezza e sulla professionalità. La prestigiosa storia e la riconosciuta pignoleria tecnica della casa tedesca non ha bisogno di ulteriori spiegazioni per preferire i suoi prodotti ai suoi concorrenti per chi, come noi, vuole dare sempre il meglio al suo pubblico.
Il server Dolby è un'altro elemento del sistema di vitale importanza: in un panorama nuovo come quello del D-Cinema, sempre in continuo miglioramento e sempre sul piede della ricerca tecnologica, l'affidabilità e la qualità garantita dal marchio statunitense è, e non solo nel mercato professionale, sinonimo di tecnologia d'avanguardia. Il server è denominato DSS200 ed è una macchina con un sistema di dischi rigidi Raid 5, dotata di un doppio circuito di alimentazione per scongiurare ogni possibile problema di affidabilità.


Dolby 3D

Cinema 3D: Grazie alla possibilità dell'impianto D-Cinema di proiettare un numero elevatissimo di fotogrammi al secondo è possibile, mediante l'uso di speciali occhiali, ottenere una proiezione in 3 dimensioni con un risultato imparagonabile rispetto ai sistemi sperimentati negli anni '70 con la pellicola 35mm che davano luogo ad aberrazioni di colore dell'immagine finale.
La Lumière utilizza l'esperienza e la professionalità di Dolby per il sistema di proiezione 3D.
Il principio di funzionamento è semplice: in natura percepiamo la distanza degli oggetti perché i nostri occhi ricevono due immagini distinte dello stesso soggetto. E' il classico esempio: poniamo un dito davanti ai nostri occhi: se lo guardiamo con un occhio avrà una posizione differente rispetto alla visione data dall'altro occhio. La differenza di posizione viene interpretata dal nostro cervello come una profondità. Sfruttando lo stesso principio, il Dolby 3D genera una serie di fotogrammi distinti per i due occhi, differenziati mediante un filtro che varia la lunghezza d'onda della luce; gli occhiali Dolby filtrano questa variazione restituendo ad ogni occhio il fotogramma a lui destinato. Per far si che l'alternanza dei fotogrammi sia il più naturale possibile, non bastano più i 24 fotogrammi al secondo classici della proiezione cinematografica. Ecco, allora, che il proiettore digitale moltiplica per 3 volte il numero di fotogrammi, proiettando sì 72 fotogrammi al secondo, ma per ogni occhio! In totale, ogni secondo vediamo ben 144 fotogrammi dando così un effetto di profondità fluido e realistico.

La rivoluzione è significativa, dopo più di un secolo il cinema cambia il supporto su cui ha da sempre basato la sua tecnologia, la pellicola 35mm ha raggiunto dei limiti, più che nella risoluzione dell'immagine, nella riproduzione di audio e, appunto, nella impossibilità di poter avere una frequenza di proiezione maggiore per permettere l'effetto stereoscopico della visione. L'impianto digitale installato dalla Lumière rappresenta un investimento impegnativo per il futuro, volto ad offrire ai nostri spettatori sempre il meglio. I suoi costi di gestione sono notevolmente superiori rispetto al tradizionale impianto a pellicola, per questo le tariffe dei film in 3D sono superiori rispetto al normale costo del biglietto.


Alcuni consigli per la visione: L'effetto 3D del Cinema Digitale "simula" la reale profondità di campo, ma è solamente, appunto, una simulazione: gli occhi durante la visione tendono, infatti, a cercare il fuoco su piani diversi: tenendo a mente che tutte le immagini sono in realtà poste sullo stesso piano ed assistendo alla proiezione rilassati, l'eventuale effetto di affaticamento visivo si riduce sensibilmente (tenendo comunque conto che il soggetto a fuoco sullo schermo viene scelto dal regista in fase di ripresa).
La visione stereoscopica si mantiene a qualsiasi angolazione rispetto allo schermo e con qualsiasi inclinazione della testa, più vicini si è allo schermo e maggiore sarà la sensazione di "immersione" nella scena.




Tabella e sistemi di pulizia degli occhiali Dolby 3D:

Visualizza tabella pulizia e avviso occhiali


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