Guida per i Bambini

Consigli e Divieti per i più piccoli e i loro genitori

Di seguito la spiegazione dei bollini utilizzati nella scheda del film per indicarne il contenuto ai genitori oppure l’eventuale divieto:

Nei pulsanti sono presenti principalmente le indicazioni Del Ministero della Cultura e, in aggiunta, può esserci la dicitura “Int. Consigliata:” che indica l’età minima consigliata nella media delle valutazioni internazionali presenti su imdb.com.


Il contenuto della presente pagina è disposto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo ed è esposto nel Decreto Ministeriale 2203 del 2021 titolato Disposizioni attuative in merito alla riforma delle disposizioni legislative in materia di tutela dei minori nel settore cinematografico e audiovisivo – articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 7 dicembre 2017, n. 203 e successive modificazioni.

Come Funziona:

La classificazione proposta di seguito è uno strumento pensato per un doppio uso: aiutare i genitori a valutare quali opere sono adatte per la visione da parte dei loro figli e supportare i produttori/distributori nella scelta della classe d’età più adatta alla loro opera. Quando si usa questo strumento bisogna tenere presente che la classificazione appresso proposta:

  • è generale, quindi non può tenere presenti tutte le specifiche situazioni, esperienze, caratteristiche, oltre che le particolari sensibilità di ciascun minore;
  • dà informazioni sulla presenza o meno di contenuti potenzialmente dannosi per la crescita personale e sociale di ciascun minore mentre non può fornire indicazioni sull’effettiva capacità dei minori di capire appieno i contenuti mostrati sullo schermo cinematografico.

La classificazione viene valutata da una apposita Commissione Ministeriale di esperti che opera al fine di assicurare il giusto ed equilibrato bilanciamento tra la tutela dei minori e la libertà di manifestazione del pensiero e dell’espressione artistica e al fine di garantire le esigenze della protezione dell’infanzia e della tutela dei minori, con particolare riguardo alla sensibilità e allo sviluppo della personalità propri di ciascuna fascia di età e al rispetto della dignità umana.

Sono considerati contenuti sensibili le scene che, in base alle categorie ed ai criteri di seguito indicati, potrebbero essere potenzialmente dannose per il minore. Essi sono ricondotti alle seguenti 6 categorie, con le connesse caratteristiche:

Sesso
  • Sesso. Le scene che presentano sequenze erotiche di vario tipo o riferimenti ad esse;
  • Violenza
  • Si fa riferimento a tutti i tipi di violenza, da quella fisica a quella psicologica, inclusi i casi di stupro e molestie sessuali;
  • Uso di Armi
  • Uso di armi. L’uso da parte dei personaggi di armi da fuoco, esplosivi, coltelli, etc.;
  • Linguaggio e turpiloquio
  • Linguaggio e turpiloquio. L’uso da parte dei personaggi di un linguaggio volgare o blasfemo;
  • Uso di sostanze stupefacenti/alcol
  • Uso di sostanze stupefacenti o alcol. L’uso ripetuto di alcol o il consumo di uno o più tipi di droghe;
  • Discriminazione e incitamento all’odio
  • Discriminazione e incitamento all’odio. L’uso di comportamenti scorretti adottati da alcuni personaggi nei confronti di altri, per ragioni di razza, genere, orientamento sessuale, condizione fisica, etc.
  • La Commissione valuta la presenza dei contenuti sensibili alla luce dei seguenti criteri:

    • Numero delle scene in cui sono presenti uno o più contenuti sensibili;
    • Grado di intensità delle scene, tono e impatto potenziale;
    • Contesto narrativo di riferimento;
    • Nel caso di violenza, uso di armi, uso di sostanze stupefacenti e discriminazione, presenza o meno di contenuti che stigmatizzano i comportamenti mostrati o che, al contrario, li rappresentino come giustificabili o desiderabili. Si può tenere conto anche del personaggio a cui sono associati, e in particolare del fascino che tale figura può esercitare sul minore o della facilità con cui il minore può identificarsi con esso.

    Ricordiamo, sempre che i bambini non possono essere lasciati da soli all’interno della struttura senza la supervisione di un adulto. In caso di bambini non accompagnati da un adulto durante la proiezione del film, la direzione declina qualsiasi responsabilità.

    Julie Andrews, Dick Van Dyke, Karen Dotrice e Matthew Garber in Mary Poppins (1964)

    La classificazione delle opere cinematografiche: guida alla presenza dei contenuti sensibili:

    Opere per Tutti [Film Per Tutti]

    Le opere per tutti sono adatte alla visione di qualsiasi tipo di pubblico. In particolare esse presentano le seguenti caratteristiche:

    • Violenza: la violenza mostrata è infrequente, appena accennata e rappresentata in un contesto comico, animato o non realistico.
    • Sesso: non sono mostrate scene di sesso oppure sono mostrati solo comportamenti sessuali blandi e/o blandi riferimenti ad essi.
    • Uso di armi: l’uso di armi è giustificato dal contesto narrativo.
    • Linguaggio e turpiloquio: l’uso di un linguaggio blasfemo/volgare può essere presente solo in maniera blanda e infrequente.
    • Uso di sostanze stupefacenti o alcol: riferimenti alle droghe o all’alcol possono essere presenti solo in maniera infrequente e innocua, o avere un puro scopo educativo.
    • Discriminazione e incitamento all’odio: i contenuti discriminatori e/o di incitamento all’odio generalmente non sono accettati, a meno che non siano chiaramente stigmatizzati o rappresentati allo scopo di prevenire il fenomeno.

    Opere non adatte ai minori di anni 6 [Età Consigliata 6+]

    Le opere che rientrano in questa categoria sono sconsigliate, a giudizio della Commissione, per la visione da parte dei bambini fino a 6 anni. Non si tratta però di un divieto: chi esercita la responsabilità genitoriale può decidere di mostrare questi contenuti ai minori se lo ritiene opportuno. Per quanto riguarda nello specifico i contenuti sensibili, le opere classificate come non adatte ai minori di 6 anni presentano le seguenti caratteristiche:

    • Violenza: la violenza può essere mostrata ma non in maniera pervasiva e cruenta.
    • Sesso: non sono mostrate scene di sesso esplicite o sono mostrati solo comportamenti sessuali blandi o blandi riferimenti ad essi.
    • Uso di armi: l’uso di armi può essere presente purché non inciti ad emulazione.
    • Linguaggio e turpiloquio: l’uso di un linguaggio blasfemo/volgare può essere presente solo in maniera coerente alla caratterizzazione dei personaggi.
    • Uso di sostanze stupefacenti o alcol: riferimenti alle droghe o all’alcol possono essere presenti solo se non mostrati in maniera positiva o desiderabile o se abbiano una finalità educativa.
    • Discriminazione e incitamento all’odio: i contenuti discriminatori e/o di incitamento all’odio generalmente non sono accettati, a meno che non siano chiaramente stigmatizzati o trattati per finalità educative.

    Opere vietate ai minori di anni 14 [Vietato ai Minori di 14 Anni]

    I minori che hanno meno di 14 anni non sono ammessi alla visione delle opere che rientrano in questa categoria. Possono entrare in sala cinematografica solo se hanno almeno 12 anni e sono accompagnati da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

    • Violenza: la violenza è mostrata in maniera ricorrente e/o significativa e/o morbosa con enfasi su dettagli come ferite, sangue, etc. e non è giustificata dal contesto narrativo. In particolare, la narrazione della violenza sessuale è esplicita, non coerente con il contesto. Particolare attenzione viene posta al potenziale di imitazione del comportamento mostrato.
    • Sesso: scene di sesso o riferimenti ad esso sono mostrati in maniera insistita ed esplicita. Uso di armi: l’uso di armi è insistito e non giustificato dal contesto. Particolare attenzione viene posta al potenziale di imitazione del comportamento mostrato.
    • Linguaggio e turpiloquio: l’uso di un linguaggio blasfemo/volgare è presente in maniera insistita e non giustificato dal contesto narrativo.
    • Uso di sostanze stupefacenti o alcol: sono presenti riferimenti alle droghe o all’alcol e il loro uso è rappresentato esplicitamente come un comportamento positivo o desiderabile.
    • Discriminazione e incitamento all’odio: i contenuti discriminatori e/o di incitamento all’odio sono mostrati come comportamenti positivi o desiderabili oppure sono associati a personaggi percepibili positivamente.

    Opere vietate ai minori di anni 18 [ Vietato ai Minori di 18 Anni]

    I minori che hanno meno di 18 anni non sono ammessi alla visione delle opere che rientrano in questa categoria. Possono entrare in sala cinematografica solo se hanno compiuto almeno 16 anni e sono accompagnati da un genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale.

    • Violenza: la violenza mostrata è esplicita e gratuita e contiene contenuti che possano in qualche modo risultare pericolosi per gli individui, incoraggiare la violenza o farla apparire come desiderabile. Sono presenti, a titolo esemplificativo, scene dettagliate e prolungate di violenza, inclusa la violenza sessuale o la tortura, o che suggeriscono che le vittime sono consenzienti.
    • Sesso: scene erotiche o riferimenti sessuali sono mostrati in maniera continua o l’opera ha carattere pornografico.
    • Uso di armi: l’uso di armi è incoraggiato o mostrato come desiderabile.
    • Linguaggio e turpiloquio: il linguaggio utilizzato contiene frasi fortemente offensive, violente, discriminatorie e senza alcun tipo di stigmatizzazione.
    • Uso di sostanze stupefacenti o alcol: l’uso di droghe è rappresentato come positivo o desiderabile oppure sono presenti scene volte a dare suggerimenti su come reperire, fabbricare o utilizzare tali sostanze.
    • Discriminazione e incitamento all’odio: i contenuti discriminatori e/o di incitamento all’odio, oltre ad essere presentati come comportamenti positivi e/o desiderabili, sono mostrati in maniera insistita.

    (Immagine di copertina: Jackie Coogan e Charles Chaplin in Il monello – 1921)